• Musica e spettacolo

    Il gruppo comico dialettale La Fésia di Monchio delle Corti

    Con la Fésia, gruppo comico dialettale, abbiamo iniziato nel 1980, quando io ho smesso di cantare e recitare con la compagnia “Le Due Valli” di Monchio e Bosco di Corniglio. Fésia significa “feccia”, abbiamo scelto questo nome in modo scanzonato, come dire: “Siamo i peggiori del paese”. Ci trovavamo a casa di mio fratello Giacomino, oppure nella sala comunale ex Enal (ora sala don Bosco), all’inizio c’eravamo io, i miei fratelli Giacomino e Lorenzo, Giovanni Lazzari, Paolo Barlesi, Manuela Mezzadri, Loredana Mariotti, Carlo Mezzadri e Vittorio Zanni (il Ciccio). Facevamo ricerche sul dialetto e la storia locale per valorizzare le antiche tradizioni. La prima volta ci siamo esibiti in un varietà in occasione del Carnevale con sonett, canti popolari e sketch: eravamo alla sala ex Enal. Tra le prime commedie ricordo El pastor e ’l vilegiant (1980), Dū paezan al ristorant (1981) e Bendett l’è malad da morī (1982). Negli anni l’attività della compagnia si è ampliata e gli appuntamenti sono diventati sempre più frequenti: a Carnevale, a Pasqua, in estate e a Natale. Sull’onda dell’entusiasmo la Fésia ha formato al suo interno un gruppo di ragazzi, la Fésia ŝica (i piccoli della Fésia) che proponeva recite dialettali e canti popolari. Le commedie le ha scritte tutte mio fratello Mino, ci metteva pochissimo, era capace di scriverne una in una sera, sapendo già a chi assegnare l’interpretazione dei ruoli. La mia preferita è La ciodensia del Prad Lungh (1986), una storia di litigi tra confinanti che si risolve con una storia d’amore tra i figli dei contendenti che mette a posto le controversie tra le famiglie. In questi anni della Fésia hanno fatto parte: Sara Araldi, Giovanni Barlesi (Tanghìn), Marianna Barlesi, Marco Dallagrossa, Raffaella Fortini, Daniele Lazzari, Monica Malmassari, Sandra Malmassari, Gianni Pigoni, Claudio Riani, Giorgio Riani, Ettore Rio, Anita Rozzi, Antonio Rozzi, Enrico Rozzi, Federico Rozzi, Francesca Rozzi, Gabriele Rozzi, Rita Rozzi, Vittorio Rozzi e Paola Zammarchi.

    [testimonianza di Ezio Rozzi tratta da “Mappe di comunità di Monchio delle Corti e Palanzano – Scuola di Palamonchio (I.C. Corniglio) a.s. 2016-2017]

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    Musica e spettacolo

    Comune

    Indirizzo

    monchio delle corti

    Inviato da

    Irene Sandei
     

    Il gruppo comico dialettale La Fésia di Monchio delle Corti

    monchio delle corti
  • FAQ

    Cosa posso segnalare?

    Puoi segnalare tutto ciò che ritieni culturalmente importante e che secondo te identifica il territorio e la comunità parmensi. Il bene segnalato può essere di natura materiale (un immobile, oggetti d’uso quotidiano, giochi…) oppure immateriale (leggende, canti tradizionali, riti…). Il bene non deve avere necessariamente un valore storico-artistico e turistico, ma deve essere espressione di un valore nel quale la comunità parmense si riconosce.

    Che cos’è un’eredità culturale?

    È un insieme di beni, oggetti, tradizioni, melodie, paesaggi, percorsi che rappresentano la realtà che ci circonda e che ci porta a volerlo condividere con gli altri membri della comunità a cui si è vicini e legati.

    Cosa si intende con “comunità patrimoniale”?

    Con comunità patrimoniale s’intende un gruppo di cittadini che vuole sostenere, con pubbliche azioni, un patrimonio culturale ritenuto degno di essere trasmesso alle future generazioni.

    Perché partecipare?

    Partecipare come individui, all’ interno di una realtà territoriale concreta, per segnalare i beni e l’eredità culturale nei quali vi rispecchiate e che vorreste salvaguardare.

    Cosa sperate di ottenere?

    Speriamo di ricavarne un vero e proprio inventario che permetta di salvaguardare tutti quegli aspetti/elementi identitari che caratterizzano ogni comunità del territorio parmense. Grazie al vostro contributo e grazie alla possibilità di geolocalizzare il bene segnalato sarà, inoltre, possibile realizzare mappe sovrapponibili; da tali mappe emergerà una visione concreta della dislocazione di tutti gli elementi segnalati.

    Come vengono trattati i miei dati?

    I dati personali saranno visibili unicamente dal gestore del sito e non saranno consultabili dagli utenti che accederanno alla piattaforma al fine di inserire una propria segnalazione. Tali dati verranno trattati dall’ente gestore nel rispetto scrupoloso delle norme vigenti sulla privacy.

    Come faccio a caricare una fotografia, un audio o un video?

    Nella sezione 5 del modulo, trascinare i file nell’apposito form direttamente dal proprio computer oppure cliccare sul bottone “Seleziona i file” e sceglierli attraverso l’apposita finestra di dialogo.

    Posso segnalare un elemento culturale riguardante un territorio differente dal luogo di mia residenza?

    Certamente è possibile segnalare ciò che si ritiene faccia parte del proprio bagaglio culturale, al momento l’unico limite territoriale è posto entro i confini della provincia di Parma.

    È possibile fare una segnalazione in forma anonima?

    Non è possibile fare una segnalazione anonima poiché non rispecchia la finalità di questo progetto, ovvero l’avvio di comunità patrimoniale intesa come insieme di persone riunite attorno/attraverso un elemento comune e che ne definisce in qualche modo l’identità.

    Come posso inserire dati che ho raccolto nel tempo da altre persone che me le hanno raccontate?

    È sufficiente compilare il modulo per il numero di volte quanti sono i contributi da inserire.

    È possibile fare una segnalazione che vale per più persone?

    Sì, basta compilare il modulo un’unica volta e inserire nei dati personali il nome del gruppo o dell’organizzazione o, in alternativa, il nome e cognome di un singolo rappresentante del gruppo.

    Chiunque può inserire oggetti patrimoniali o solo i residenti in provincia di Parma?

    Chiunque, ma gli oggetti patrimoniali segnalati devono fare riferimento esclusivamente a Parma e provincia.

    Come posso geolocalizzare un bene che copre un areale vasto?

    In questa circostanza, come per esempio un racconto diffuso in una intera valle, piuttosto che una ricetta tipica di un intero comune o più comuni, sarà sufficiente inserire il luogo che si ritiene più pertinente e specificare nel campo libero, dedicato al racconto, l’areale interessato.

    Chi approverà o meno i contenuti che verranno inseriti? Con che criterio?

    I contenuti verranno approvati da un team di esperti che analizzeranno le proposte e le segnalazioni fornite dai cittadini.

    Dopo quanto tempo i contenuti saranno visibili online?

    Tutti i risultati del progetto verranno pubblicati periodicamente dopo la verifica del team di esperti.

    La raccolta di dati è finalizzata a un progetto già definito da attuare sul territorio?

    La raccolta dei dati è finalizzata alla realizzazione di un archivio – un database, visualizzabile anche su mappe, attraverso Gis – che verrà messo a disposizione delle comunità stesse, così come delle amministrazioni locali, affinché da questi dati possano scaturire iniziative, eventi, incontri volti alla loro valorizzazione.