• Luoghi Ceda

    Il rastrellamento del novembre ’44 a Ceda: un cippo e una testimonianza

    Ceda, cippo in marmo e pietra. Qui/nella viridezza della vita/colpito da ferale nemico/Priori Aminta/generoso e forte cadde/consacrando/questa terra/con il sangue dei martiri/ 15.8.1911 22.11.1944
    Tra le vittime del rastrellamento di novembre ci fu anche un ragazzo di Antrìa che si chiamava Priori ’Minta [Aminta]: veniva su dalla strada vecchia che da Ceda portava ad Antrìa, i tedeschi battevano i sentieri, l’hanno visto e gli hanno sparato mentre scappava. Aveva trentatré anni, sua sorella Ada allora ne aveva tredici e si ricorda ancora ogni particolare, mi ha raccontato che lei andò a prenderlo assieme ai suoi genitori, raccolsero un secchio di sangue, dice che il corpo continuava a sudare, non diventava mai freddo. Quando parla degli assassini di suo fratello, che dopo avergli sparato lo derubarono dei pochi soldi che aveva in tasca, le sale la rabbia: “’N’erne mija tedesch, gh’erne tuti d’italiàn, di sporcaciòn f ascista (Non erano mica tedeschi, c’erano tutti degli italiani, degli sporcaccioni fascisti)!” e anche allora sostiene di aver inveito, con l’incoscienza della sua giovane età, contro una pattuglia di fascisti che, quella stessa sera, si presentarono a casa sua, chiedendo del latte caldo perché era novembre e c’era freddo: “Metìgh la stricnina drent, a chi sporcaciòn lì (Metteteci la stricnina dentro, a quegli sporcaccioni lì)!”. Ada dice che allora suo padre, per giustificare la sua reazione, spiegò: “Ivostre camerata j’an masà me f iol (I vostri camerati hanno ammazzato mio figlio)” e dice che allora i fascisti se ne andarono. Ada odia i fascisti, ma non ha simpatia neanche per i partigiani perché dice che tra loro c’erano dei ladri, tra cui un certo Tom, che rubò un vitello alla sua famiglia e un altro che un giorno, a Selvanizza, mentre lei tornava a casa a piedi da Parma, dopo aver dormito in diverse stalle lungo la strada, le voleva prendere un paio di scarponcini per darli alle staffette. Lei dice di essersi opposta scalciando e di aver detto al comandante Zucchellini: “O’ m vō portā via ’l scarp dai pē, a lu en ghe van mija ben, o glie vō dā a la staf èta, ma la staf èta la n’s’j mèta mija, la s’j va a comprā, mè en gh’ò atre (Mi vuol portar via le scarpe dai piedi, a lui non vanno mica bene, le vuole dare alla staffetta, ma la staffetta non se li mette mica, se li va a comprare, io non ho altro)!”

    [testimonianza di Paolo Barlesi tratta da “Mappe di comunità di Monchio delle Corti e Palanzano – Scuola di Palamonchio (I.C. Corniglio) a.s. 2016-2017]

    Informazioni aggiuntive

    Categoria

    Luoghi

    Comune

    Ceda

    Indirizzo

    Ceda, monchio delle corti

    Inviato da

    Irene Sandei
     

    Il rastrellamento del novembre ’44 a Ceda: un cippo e una testimonianza

    Ceda, monchio delle corti
  • FAQ

    Cosa posso segnalare?

    Puoi segnalare tutto ciò che ritieni culturalmente importante e che secondo te identifica il territorio e la comunità parmensi. Il bene segnalato può essere di natura materiale (un immobile, oggetti d’uso quotidiano, giochi…) oppure immateriale (leggende, canti tradizionali, riti…). Il bene non deve avere necessariamente un valore storico-artistico e turistico, ma deve essere espressione di un valore nel quale la comunità parmense si riconosce.

    Che cos’è un’eredità culturale?

    È un insieme di beni, oggetti, tradizioni, melodie, paesaggi, percorsi che rappresentano la realtà che ci circonda e che ci porta a volerlo condividere con gli altri membri della comunità a cui si è vicini e legati.

    Cosa si intende con “comunità patrimoniale”?

    Con comunità patrimoniale s’intende un gruppo di cittadini che vuole sostenere, con pubbliche azioni, un patrimonio culturale ritenuto degno di essere trasmesso alle future generazioni.

    Perché partecipare?

    Partecipare come individui, all’ interno di una realtà territoriale concreta, per segnalare i beni e l’eredità culturale nei quali vi rispecchiate e che vorreste salvaguardare.

    Cosa sperate di ottenere?

    Speriamo di ricavarne un vero e proprio inventario che permetta di salvaguardare tutti quegli aspetti/elementi identitari che caratterizzano ogni comunità del territorio parmense. Grazie al vostro contributo e grazie alla possibilità di geolocalizzare il bene segnalato sarà, inoltre, possibile realizzare mappe sovrapponibili; da tali mappe emergerà una visione concreta della dislocazione di tutti gli elementi segnalati.

    Come vengono trattati i miei dati?

    I dati personali saranno visibili unicamente dal gestore del sito e non saranno consultabili dagli utenti che accederanno alla piattaforma al fine di inserire una propria segnalazione. Tali dati verranno trattati dall’ente gestore nel rispetto scrupoloso delle norme vigenti sulla privacy.

    Come faccio a caricare una fotografia, un audio o un video?

    Nella sezione 5 del modulo, trascinare i file nell’apposito form direttamente dal proprio computer oppure cliccare sul bottone “Seleziona i file” e sceglierli attraverso l’apposita finestra di dialogo.

    Posso segnalare un elemento culturale riguardante un territorio differente dal luogo di mia residenza?

    Certamente è possibile segnalare ciò che si ritiene faccia parte del proprio bagaglio culturale, al momento l’unico limite territoriale è posto entro i confini della provincia di Parma.

    È possibile fare una segnalazione in forma anonima?

    Non è possibile fare una segnalazione anonima poiché non rispecchia la finalità di questo progetto, ovvero l’avvio di comunità patrimoniale intesa come insieme di persone riunite attorno/attraverso un elemento comune e che ne definisce in qualche modo l’identità.

    Come posso inserire dati che ho raccolto nel tempo da altre persone che me le hanno raccontate?

    È sufficiente compilare il modulo per il numero di volte quanti sono i contributi da inserire.

    È possibile fare una segnalazione che vale per più persone?

    Sì, basta compilare il modulo un’unica volta e inserire nei dati personali il nome del gruppo o dell’organizzazione o, in alternativa, il nome e cognome di un singolo rappresentante del gruppo.

    Chiunque può inserire oggetti patrimoniali o solo i residenti in provincia di Parma?

    Chiunque, ma gli oggetti patrimoniali segnalati devono fare riferimento esclusivamente a Parma e provincia.

    Come posso geolocalizzare un bene che copre un areale vasto?

    In questa circostanza, come per esempio un racconto diffuso in una intera valle, piuttosto che una ricetta tipica di un intero comune o più comuni, sarà sufficiente inserire il luogo che si ritiene più pertinente e specificare nel campo libero, dedicato al racconto, l’areale interessato.

    Chi approverà o meno i contenuti che verranno inseriti? Con che criterio?

    I contenuti verranno approvati da un team di esperti che analizzeranno le proposte e le segnalazioni fornite dai cittadini.

    Dopo quanto tempo i contenuti saranno visibili online?

    Tutti i risultati del progetto verranno pubblicati periodicamente dopo la verifica del team di esperti.

    La raccolta di dati è finalizzata a un progetto già definito da attuare sul territorio?

    La raccolta dei dati è finalizzata alla realizzazione di un archivio – un database, visualizzabile anche su mappe, attraverso Gis – che verrà messo a disposizione delle comunità stesse, così come delle amministrazioni locali, affinché da questi dati possano scaturire iniziative, eventi, incontri volti alla loro valorizzazione.