• Luoghi Tortiano

    La Cooperativa “La Ricreativa” ed il suo Salone

    A Tortiano c’è un luogo che tutti conoscono e sentono proprio: Il Salone, sede della Cooperativa “La Ricreativa”.
    La sua costruzione, negli anni 50, ha visto coinvolti tutti gli abitanti del paese, che desideravano avere un luogo in cui ballare.
    Per Santa Liberata, il 18 gennaio, ogni anno nel dopo guerra, si ballava con l’orchestra, in una rimessa agricola, che veniva trasformata per l’occasione in una sala da ballo con non poche difficoltà.
    Già dal 1948 tutto il paese, nei mesi invernali, era coinvolto nella realizzazione dei Carri Allegorici che per il Carnevale sfilavano a Tortiano e nei paesi limitrofi.
    I Corsi Mascherati del 1948-1949 ebbero successo e richiamarono un gran numero di persone in paese, insieme ai primi guadagni si fece strada l’idea di costruire una sala per il ballo.
    L’individuazione dell’area in cui costruire la “sala da ballo” fu il frutto di scambi e piccole furbizie che portarono nel 1950 alla soluzione ideale: un terreno denominato “Covèta” posto a lato della “Carera di camp” al centro del paese per la cui acquisizione non si spese una lira.
    La costruzione della sala da ballo, le cui dimensioni all’origine dovevano essere più contenute, ma che poi arrivarono ai 25 metri per 10 metri, che sono ancora oggi le dimensioni del corpo centrale, fu un’impresa corale. Tutti i manovali ed i muratori del paese si misero a disposizione, le fondamenta furono scavate, con vanga e badile, di sera, i materiale per la costruzione furono presi in parte dal greto del torrente Enza ed in parte acquistati. Le poche persone, che per motivi vari non riuscirono a mettersi a disposizione per i lavori manuali, diedero il loro contributo in forma di denaro.
    La scelta del nome “La Ricreativa “ nell’idea dei fondatori avrebbe dovuto intuitivamente richiamare ciò che si voleva fare nel Salone, un luogo per il divertimento e lo svago. Nessuno sa esattamente perché venne scelto proprio questo nome.
    Nell’Archivio del Comuni di Montechiarugolo, tra i documenti del 1904, abbiamo ritrovato lo statuto di una associazione, esistente tra persone di Tortiano che si trovavano a bere un bicchiere di vino in compagnia ed in cui era prevista l’ospitalità gratuita per gli amici che venivano da fuori paese, chiamata“ Società di Ricreazione costituita fra Amici di Tortiano“. Anche se non ne possiamo essere certi, ci piace pensare che alcune delle persone più anziane, presenti nelle assemblee per la scelta delle nome, avesse ancora memoria di quell’esperienza del 1904.
    Le riunioni per la stesura dello statuto furono delle “gran buje”, per trovare delle soluzioni condivise si dovettero sudare le famose sette camice, la scelta di organizzarsi come cooperativa, fu l’unico punto su cui la discussione fu breve.
    Il 21 marzo 1954, in Parma, nello studio del Notaio Giuseppe Fontanabona fu redatto
    l’Atto costitutivo della Società Cooperativa “ La Ricreativa.
    Creata la cooperativa si decise di aprirla “all’azionariato diffuso”, il valore di un’azione
    venne fissato in 1000 lire , per la maggior parte delle azioni non vennero sborsati denari, ma si monetizzò il lavoro prestato nella costruzione dell’edificio sociale. La distribuzione delle azioni iniziò nel marzo del 1954 e nel novembre del 1956 il numero dei soci era 193. Nel decimo censimento generale della popolazione italiana, del 15 ottobre 1961, risulta che a Tortiano vivevano 550 persone divisi in 161 famiglie, questi numeri danno la misura di quanto ampia fosse nel paese l’adesione alla cooperativa.
    A capodanno del 1954 il Salone venne ufficialmente inaugurato alla presenza delle Autorità con una gran cena preparata dalle donne del paese il cui piatto forte fu a base di cappelletti.
    Il Salone, dopo la festa di inaugurazione fu utilizzato per circa 7 aa. In occasione delle ricorrenze patronali si organizzarono serate e pomeriggi danzanti con orchestra.
    Nei primi anni, sopra al sottofondo di ghiaia della sala, si metteva il pavimento di legno.
    Le orchestre, chiamate a suonare, erano di “grido“ con molti elementi e, in genere, venivano prenotate per 2 o 3 spettacoli nell’arco di 2 giorni.
    Negli spettacoli del periodo invernale, una corriera, girava nei paesi limitrofi a raccogliere le persone che desideravano partecipare al ballo.
    Nel periodo estivo il problema non si poneva perché le persone erano abituale a muoversi, tra un paese e l’altro, con la bicicletta, mezzo di trasporto per eccellenza.
    Le feste danzanti ebbero, più o meno sempre, un discreto successo e comportarono
    sempre guadagni che però non furono mai di proporzioni importanti.
    Le proiezioni cinematografiche nella sala furono eccezionali e di esse restano solo dei ricordi nella memoria delle persone ancora viventi, ma nessuna documentazione.
    Nei giorni 18 e 20 marzo 1960 nel salone andarono in scena due spettacoli di burattini di Italo Ferrari : Il Conte Calzolaio di Atti 2, La luna del 13 marzo ( Ovvero Sandrone Avvocato) di Atti 3. Negli anni “40” a Tortiano si era formata una “ Compagnia teatrale “ che comprendeva pure una “Orchestra“ e, anche se gli anni migliori della sua produzione erano nel “50, già passati, questa Compagnia si esibì alcune volte nel salone.
    Nei primi anni di vita del salone, insieme alle realizzazioni delle iniziative, continuarono i lavori sulla struttura.
    Le feste organizzate, pur apportando ciascuna un guadagno, non permisero mai di estinguere il debito, che si era andato formando per l’acquisto dei materiali di costruzione (calce, mattoni, finestre, eccetera).
    Nei primi mesi del 1961 la paura, di non riuscire a far fronte a questo debito, raggiunse il suo massimo, il pericolo dello scioglimento della cooperativa fu reale.
    Dopo non poche discussione, si decise di proseguire adottando una soluzione che, pur con tutti i suoi limiti, permise di “salvare“ il salone. Da quel momento e fino al 1977 vennero stipulati contratti d’affitto con varie ditte che utilizzarono il grande spazio nei modi più disparati. Durante questi 15-16 aa l’unica attività che la cooperativa farà in ottemperanza agli scopi per cui era nata, sarà la costituzione di una squadra di calcio. Questa soluzione di “minima” ha permise di preservare con l’edificio anche la cooperativa.
    Solo nel 1978 il Salone tornerà all’uso per cui era stato costruito: un luogo di divertimento collettivo e di incontro tra persone e generazioni diverse, grazie alle insistenze di una nuova generazione di Tortianesi, i figli dei fondatori.
    Tra il 1968 ed il 1969, si costituì a Tortiano la Biblioteca Pubblica. E’ stato questo un momento di aggregazione, che ha manifestato ancora una volta l’attitudine della gente di Tortiano ad affrontare in modo collettivo e solidale le esigenze del paese. L’iniziativa ebbe anche un aiuto economico da parte del Comune, ma fu finanziata prevalentemente con i fondi ricavati da raccolte della carta messe in opera “porta a porta” da un gruppo di ragazzi.
    La biblioteca aveva sede in due locali del vecchio edificio, ora disabitato, che si affaccia sul cortile adiacente al lato ovest della chiesa di Tortiano. Li funzionò per qualche anno il prestito dei libri e furono anche poste in essere alcune iniziative di confronto con differenti realtà socio-economiche del territorio, ma soprattutto quello fu, per un periodo, il luogo che i ragazzi del paese inventarono e gestirono come punto di incontro. Negli anni successivi a questa esperienza, nel 1975-76, un altro gruppo di ragazzi, abituato a trovarsi a discutere sul “sasso” posto tra borgo Costa e via Solari, iniziarono a rivendicare il diritto del paese ad utilizzare lo spazio del Salone. Per convincere i soci adulti della cooperativa al grande passo furono necessari molta pazienza e molto tempo, ma alla fine prevalse il buon senso.
    Dal 1978 ad oggi sono passati più di 40 aa e le cose fatte sono state molte, così come nel lontano 1954 anche nei nostri 40 aa, tutti i lavori realizzati sulla struttura, per restaurarla prima e poi per adeguarla alle diverse esigenze, sono stati, in gran parte, autofinanziati con le attività che di anno in anno, sono state realizzate nella struttura stessa. Tutti i soci hanno dato e continuano a dare il loro lavoro a titolo totalmente gratuito.
    Nel 1990 il Salone è diventato anche sede del Circolo Arci Tortiano che, oltre ad organizzare con noi molte iniziative, gestisce, in una porzione dei locali, un bar.
    Nel 1990, dopo la scomparsa delle tipiche osterie di paese, la decisione dell’apertura di un bar è nata dalla necessità di dare una risposta ad un bisogno reale della popolazione del paese di avere un luogo in cui trovarsi e condividere valori ed esperienze, in questi quasi 30 aa crediamo che il Bar abbia assolto a pieno al suo compito ed anzi in questi ultimi 10 aa, con l’invecchiamento della popolazione, in alcune ore del mattino e del primo pomeriggio, esso assolve ad un compito sociale di punto di ritrovo per anziani fungendo da “Centro Diurno”, ma a differenza di quest’ultimo chi lo frequenta non si sente assistito, ma attore / gestore / proprietario del locale. Il Bar fortunatamente è frequentato un po’ da tutte le generazioni del paese, anche, ad esempio, dai ragazzi della squadra di calcio che si ritrovano dopo una partita o un allenamento.
    Il Salone è infatti anche la sede del Gruppo sportivo “Arci Tortiano Calcio”, la prima squadra di calcio di Tortiano iscritta al campionato UISP con il nome di “La Ricreativa” risale al 1964, da quella data la squadra ha cambiato diversi nomi, ma l’attività sportiva è sempre proseguita ed ancora oggi milita nel campionato FIGC II Categoria.
    A parte le iniziative “storiche” che continuiamo a realizzare per finanziarci, come ad esempio la Tortellata di San Giovanni ed il Cenone di capodanno, le attività organizzate nel Salone sono state e sono le più diverse, spaziano dagli incontri serali con esperti per approfondire i più diversi argomenti, alle domeniche pomeriggio con la presentazione di libri di autori del nostro territorio, dai corsi di attività motoria per anziani all’attività ginnica per giovani ed adulti all’aperto nell’area esterna attrezzata.

    Informazioni aggiuntive

    Categoria

    Luoghi

    Comune

    Tortiano

    Indirizzo

    Via Solari, 59, 43022 Tortiano PR, Italia

    Inviato da

     

    La Cooperativa “La Ricreativa” ed il suo Salone

    Via Solari, 59, 43022 Tortiano PR, Italia
  • FAQ

    Cosa posso segnalare?

    Puoi segnalare tutto ciò che ritieni culturalmente importante e che secondo te identifica il territorio e la comunità parmensi. Il bene segnalato può essere di natura materiale (un immobile, oggetti d’uso quotidiano, giochi…) oppure immateriale (leggende, canti tradizionali, riti…). Il bene non deve avere necessariamente un valore storico-artistico e turistico, ma deve essere espressione di un valore nel quale la comunità parmense si riconosce.

    Che cos’è un’eredità culturale?

    È un insieme di beni, oggetti, tradizioni, melodie, paesaggi, percorsi che rappresentano la realtà che ci circonda e che ci porta a volerlo condividere con gli altri membri della comunità a cui si è vicini e legati.

    Cosa si intende con “comunità patrimoniale”?

    Con comunità patrimoniale s’intende un gruppo di cittadini che vuole sostenere, con pubbliche azioni, un patrimonio culturale ritenuto degno di essere trasmesso alle future generazioni.

    Perché partecipare?

    Partecipare come individui, all’ interno di una realtà territoriale concreta, per segnalare i beni e l’eredità culturale nei quali vi rispecchiate e che vorreste salvaguardare.

    Cosa sperate di ottenere?

    Speriamo di ricavarne un vero e proprio inventario che permetta di salvaguardare tutti quegli aspetti/elementi identitari che caratterizzano ogni comunità del territorio parmense. Grazie al vostro contributo e grazie alla possibilità di geolocalizzare il bene segnalato sarà, inoltre, possibile realizzare mappe sovrapponibili; da tali mappe emergerà una visione concreta della dislocazione di tutti gli elementi segnalati.

    Come vengono trattati i miei dati?

    I dati personali saranno visibili unicamente dal gestore del sito e non saranno consultabili dagli utenti che accederanno alla piattaforma al fine di inserire una propria segnalazione. Tali dati verranno trattati dall’ente gestore nel rispetto scrupoloso delle norme vigenti sulla privacy.

    Come faccio a caricare una fotografia, un audio o un video?

    Nella sezione 5 del modulo, trascinare i file nell’apposito form direttamente dal proprio computer oppure cliccare sul bottone “Seleziona i file” e sceglierli attraverso l’apposita finestra di dialogo.

    Posso segnalare un elemento culturale riguardante un territorio differente dal luogo di mia residenza?

    Certamente è possibile segnalare ciò che si ritiene faccia parte del proprio bagaglio culturale, al momento l’unico limite territoriale è posto entro i confini della provincia di Parma.

    È possibile fare una segnalazione in forma anonima?

    Non è possibile fare una segnalazione anonima poiché non rispecchia la finalità di questo progetto, ovvero l’avvio di comunità patrimoniale intesa come insieme di persone riunite attorno/attraverso un elemento comune e che ne definisce in qualche modo l’identità.

    Come posso inserire dati che ho raccolto nel tempo da altre persone che me le hanno raccontate?

    È sufficiente compilare il modulo per il numero di volte quanti sono i contributi da inserire.

    È possibile fare una segnalazione che vale per più persone?

    Sì, basta compilare il modulo un’unica volta e inserire nei dati personali il nome del gruppo o dell’organizzazione o, in alternativa, il nome e cognome di un singolo rappresentante del gruppo.

    Chiunque può inserire oggetti patrimoniali o solo i residenti in provincia di Parma?

    Chiunque, ma gli oggetti patrimoniali segnalati devono fare riferimento esclusivamente a Parma e provincia.

    Come posso geolocalizzare un bene che copre un areale vasto?

    In questa circostanza, come per esempio un racconto diffuso in una intera valle, piuttosto che una ricetta tipica di un intero comune o più comuni, sarà sufficiente inserire il luogo che si ritiene più pertinente e specificare nel campo libero, dedicato al racconto, l’areale interessato.

    Chi approverà o meno i contenuti che verranno inseriti? Con che criterio?

    I contenuti verranno approvati da un team di esperti che analizzeranno le proposte e le segnalazioni fornite dai cittadini.

    Dopo quanto tempo i contenuti saranno visibili online?

    Tutti i risultati del progetto verranno pubblicati periodicamente dopo la verifica del team di esperti.

    La raccolta di dati è finalizzata a un progetto già definito da attuare sul territorio?

    La raccolta dei dati è finalizzata alla realizzazione di un archivio – un database, visualizzabile anche su mappe, attraverso Gis – che verrà messo a disposizione delle comunità stesse, così come delle amministrazioni locali, affinché da questi dati possano scaturire iniziative, eventi, incontri volti alla loro valorizzazione.