• Racconto

    Le filastrocche di Nonna Maria (2)

    Cucù
    Cucù cucù da la penna in co
    dimm un po’ quant’àni ho

    Spiega meglio Nonna Maria: – Quant’ a gh’era ‘l cucù ch’al cantäva alóra zbrajäven: “Cucù da la pènna in co, dimm un po’ quant’àni ho” e dòpa al fäva: cucù cucù e dòpa ja contäven. –
    La Peppina
    Uno due tre
    la Peppina la fa al cafè
    la fa al cafè di cioccolata
    la Peppina l’è malata
    l’è malata di dolor
    la Peppina la fa l’amör
    fa l’amör con Giovanen
    tutt’il siri gh’da un basen
    Giovanen d’in Francia
    cosa gh’hät in’t la to panza
    g’ho un fasulen
    tricche tracche tamburen

    El spigarélli (conta sulle spighe, )

    Moria ‘stan, ‘st’ an’ ch’ uén*, cl’ ätr’ an o mäi pu
    Si cavavano le spine dalla spiga. Abbiamo fondati motivi di ritenere che si dicesse ‘m sposia…, non moria. La Nonna tendeva a censurare un po’ i suoi detti.

    * Il Capacchi porta ch’ven ma siamo certi che la Nonna (e non solo) diceva ch’uen

    La fümära
    Rezga rezga la fümära
    per andär a Frassanära
    Frassänera e Ramosél
    tira (oppure ciapa) la corda e va in bordél

    Quando la Nonna le diceva i bambini di solito la concludeva con “tira la corda din don del”, sempre per via di censurare un po’.

    Canta canta ros’ e fior

    Canta canta ros’ e fior
    Ch’è nasì ‘l noster Signor
    l’è nasì in t’un battallén*
    tra al bo e l’asinen
    non si cata né fassa né mantel
    pär fassär ‘ste Gesù bel
    Gesù bel. Gesù e Maria
    tutti gli angeli in compagnia
    Chi la sa e chi la dis
    Dio gh’ dàga al Paradis
    Chi la sa e chi la canta
    Dio ch’agh dàga l’Acua Santa

    * Secondo Nonna Maria battallén sarebbe una stalla

    Informazioni aggiuntive

    Categoria

    Racconto

    Comune

    Indirizzo

    Bassa Parmense

    Inviato da

    Mariangela Rigoni
     

    Le filastrocche di Nonna Maria (2)

    Bassa Parmense
  • FAQ

    Cosa posso segnalare?

    Puoi segnalare tutto ciò che ritieni culturalmente importante e che secondo te identifica il territorio e la comunità parmensi. Il bene segnalato può essere di natura materiale (un immobile, oggetti d’uso quotidiano, giochi…) oppure immateriale (leggende, canti tradizionali, riti…). Il bene non deve avere necessariamente un valore storico-artistico e turistico, ma deve essere espressione di un valore nel quale la comunità parmense si riconosce.

    Che cos’è un’eredità culturale?

    È un insieme di beni, oggetti, tradizioni, melodie, paesaggi, percorsi che rappresentano la realtà che ci circonda e che ci porta a volerlo condividere con gli altri membri della comunità a cui si è vicini e legati.

    Cosa si intende con “comunità patrimoniale”?

    Con comunità patrimoniale s’intende un gruppo di cittadini che vuole sostenere, con pubbliche azioni, un patrimonio culturale ritenuto degno di essere trasmesso alle future generazioni.

    Perché partecipare?

    Partecipare come individui, all’ interno di una realtà territoriale concreta, per segnalare i beni e l’eredità culturale nei quali vi rispecchiate e che vorreste salvaguardare.

    Cosa sperate di ottenere?

    Speriamo di ricavarne un vero e proprio inventario che permetta di salvaguardare tutti quegli aspetti/elementi identitari che caratterizzano ogni comunità del territorio parmense. Grazie al vostro contributo e grazie alla possibilità di geolocalizzare il bene segnalato sarà, inoltre, possibile realizzare mappe sovrapponibili; da tali mappe emergerà una visione concreta della dislocazione di tutti gli elementi segnalati.

    Come vengono trattati i miei dati?

    I dati personali saranno visibili unicamente dal gestore del sito e non saranno consultabili dagli utenti che accederanno alla piattaforma al fine di inserire una propria segnalazione. Tali dati verranno trattati dall’ente gestore nel rispetto scrupoloso delle norme vigenti sulla privacy.

    Come faccio a caricare una fotografia, un audio o un video?

    Nella sezione 5 del modulo, trascinare i file nell’apposito form direttamente dal proprio computer oppure cliccare sul bottone “Seleziona i file” e sceglierli attraverso l’apposita finestra di dialogo.

    Posso segnalare un elemento culturale riguardante un territorio differente dal luogo di mia residenza?

    Certamente è possibile segnalare ciò che si ritiene faccia parte del proprio bagaglio culturale, al momento l’unico limite territoriale è posto entro i confini della provincia di Parma.

    È possibile fare una segnalazione in forma anonima?

    Non è possibile fare una segnalazione anonima poiché non rispecchia la finalità di questo progetto, ovvero l’avvio di comunità patrimoniale intesa come insieme di persone riunite attorno/attraverso un elemento comune e che ne definisce in qualche modo l’identità.

    Come posso inserire dati che ho raccolto nel tempo da altre persone che me le hanno raccontate?

    È sufficiente compilare il modulo per il numero di volte quanti sono i contributi da inserire.

    È possibile fare una segnalazione che vale per più persone?

    Sì, basta compilare il modulo un’unica volta e inserire nei dati personali il nome del gruppo o dell’organizzazione o, in alternativa, il nome e cognome di un singolo rappresentante del gruppo.

    Chiunque può inserire oggetti patrimoniali o solo i residenti in provincia di Parma?

    Chiunque, ma gli oggetti patrimoniali segnalati devono fare riferimento esclusivamente a Parma e provincia.

    Come posso geolocalizzare un bene che copre un areale vasto?

    In questa circostanza, come per esempio un racconto diffuso in una intera valle, piuttosto che una ricetta tipica di un intero comune o più comuni, sarà sufficiente inserire il luogo che si ritiene più pertinente e specificare nel campo libero, dedicato al racconto, l’areale interessato.

    Chi approverà o meno i contenuti che verranno inseriti? Con che criterio?

    I contenuti verranno approvati da un team di esperti che analizzeranno le proposte e le segnalazioni fornite dai cittadini.

    Dopo quanto tempo i contenuti saranno visibili online?

    Tutti i risultati del progetto verranno pubblicati periodicamente dopo la verifica del team di esperti.

    La raccolta di dati è finalizzata a un progetto già definito da attuare sul territorio?

    La raccolta dei dati è finalizzata alla realizzazione di un archivio – un database, visualizzabile anche su mappe, attraverso Gis – che verrà messo a disposizione delle comunità stesse, così come delle amministrazioni locali, affinché da questi dati possano scaturire iniziative, eventi, incontri volti alla loro valorizzazione.