• Altro Agna

    usanza

    Sunàr la lümàga = La lümaga è una grossa conchiglia (Tritone) che suona come una tromba. Oltre che per riunire il bestiame da portare al pascolo, si usava per avvisare la gente che si trovava nei campi di qualche avvenimento. Era un uso precedente alla cristianizzazione, che fu poi soppiantato dal suono delle campane.
    Raccontava mia madre:
    “Abbiamo avuto anche un “pastore del paese”. Siccome ogni famiglia aveva sei o sette pecore, allora pagavamo qualcosa a uno del paese (spesso era una ragazza) che le portasse tutte insieme al pascolo. Alla mattina si suonava la tromba di mare. Quelli di Tugnàtt andavano sul muro dell’aia e suonavano la tromba. Tu, tutù, tutù… La gente apriva le stalle e le pecore andavano a riunirsi davanti a casa della Nastasìa. Il pastore le portava al pascolo sul Caio. Alla sera tornavano in paese e le pecore ci pensavano loro ad andare ognuna a casa sua. ” [ Testimonianza di Caterina Priori, di Agna, classe 1926 ] Mio padre, Luigi Simonetti dei Tufi, mi disse che la conchiglia era usata, fino all’avvento del telefono pubblico, anche per chiamare il medico. Si suonava da Agna? Il suono veniva sentito da Villula, dove un incaricato del dottore sellava il cavallo e andava a Corniglio, ad avvisare il medico che era stato chiamato dal tal paese. Il medico prendeva quel medesimo cavallo e arrivava in paese, dove tutti sapevano indicargli in quale famiglia fosse atteso. Se qualcuno avesse dovuto andare a piedi a chiamare il medico ci sarebbero volute diverse ore di cammino (meteo permettendo) a piedi, per quella che, fino agli anni Sessanta, fu poco più che una mulattiera.

    Informazioni aggiuntive

    Categoria

    Altro

    Comune

    Agna

    Indirizzo

    Località Agna, 13, 43021 Agna PR, Italia

    Inviato da

    Rosa Lia Simonetti
     

    usanza

    Località Agna, 13, 43021 Agna PR, Italia
  • FAQ

    Cosa posso segnalare?

    Puoi segnalare tutto ciò che ritieni culturalmente importante e che secondo te identifica il territorio e la comunità parmensi. Il bene segnalato può essere di natura materiale (un immobile, oggetti d’uso quotidiano, giochi…) oppure immateriale (leggende, canti tradizionali, riti…). Il bene non deve avere necessariamente un valore storico-artistico e turistico, ma deve essere espressione di un valore nel quale la comunità parmense si riconosce.

    Che cos’è un’eredità culturale?

    È un insieme di beni, oggetti, tradizioni, melodie, paesaggi, percorsi che rappresentano la realtà che ci circonda e che ci porta a volerlo condividere con gli altri membri della comunità a cui si è vicini e legati.

    Cosa si intende con “comunità patrimoniale”?

    Con comunità patrimoniale s’intende un gruppo di cittadini che vuole sostenere, con pubbliche azioni, un patrimonio culturale ritenuto degno di essere trasmesso alle future generazioni.

    Perché partecipare?

    Partecipare come individui, all’ interno di una realtà territoriale concreta, per segnalare i beni e l’eredità culturale nei quali vi rispecchiate e che vorreste salvaguardare.

    Cosa sperate di ottenere?

    Speriamo di ricavarne un vero e proprio inventario che permetta di salvaguardare tutti quegli aspetti/elementi identitari che caratterizzano ogni comunità del territorio parmense. Grazie al vostro contributo e grazie alla possibilità di geolocalizzare il bene segnalato sarà, inoltre, possibile realizzare mappe sovrapponibili; da tali mappe emergerà una visione concreta della dislocazione di tutti gli elementi segnalati.

    Come vengono trattati i miei dati?

    I dati personali saranno visibili unicamente dal gestore del sito e non saranno consultabili dagli utenti che accederanno alla piattaforma al fine di inserire una propria segnalazione. Tali dati verranno trattati dall’ente gestore nel rispetto scrupoloso delle norme vigenti sulla privacy.

    Come faccio a caricare una fotografia, un audio o un video?

    Nella sezione 5 del modulo, trascinare i file nell’apposito form direttamente dal proprio computer oppure cliccare sul bottone “Seleziona i file” e sceglierli attraverso l’apposita finestra di dialogo.

    Posso segnalare un elemento culturale riguardante un territorio differente dal luogo di mia residenza?

    Certamente è possibile segnalare ciò che si ritiene faccia parte del proprio bagaglio culturale, al momento l’unico limite territoriale è posto entro i confini della provincia di Parma.

    È possibile fare una segnalazione in forma anonima?

    Non è possibile fare una segnalazione anonima poiché non rispecchia la finalità di questo progetto, ovvero l’avvio di comunità patrimoniale intesa come insieme di persone riunite attorno/attraverso un elemento comune e che ne definisce in qualche modo l’identità.

    Come posso inserire dati che ho raccolto nel tempo da altre persone che me le hanno raccontate?

    È sufficiente compilare il modulo per il numero di volte quanti sono i contributi da inserire.

    È possibile fare una segnalazione che vale per più persone?

    Sì, basta compilare il modulo un’unica volta e inserire nei dati personali il nome del gruppo o dell’organizzazione o, in alternativa, il nome e cognome di un singolo rappresentante del gruppo.

    Chiunque può inserire oggetti patrimoniali o solo i residenti in provincia di Parma?

    Chiunque, ma gli oggetti patrimoniali segnalati devono fare riferimento esclusivamente a Parma e provincia.

    Come posso geolocalizzare un bene che copre un areale vasto?

    In questa circostanza, come per esempio un racconto diffuso in una intera valle, piuttosto che una ricetta tipica di un intero comune o più comuni, sarà sufficiente inserire il luogo che si ritiene più pertinente e specificare nel campo libero, dedicato al racconto, l’areale interessato.

    Chi approverà o meno i contenuti che verranno inseriti? Con che criterio?

    I contenuti verranno approvati da un team di esperti che analizzeranno le proposte e le segnalazioni fornite dai cittadini.

    Dopo quanto tempo i contenuti saranno visibili online?

    Tutti i risultati del progetto verranno pubblicati periodicamente dopo la verifica del team di esperti.

    La raccolta di dati è finalizzata a un progetto già definito da attuare sul territorio?

    La raccolta dei dati è finalizzata alla realizzazione di un archivio – un database, visualizzabile anche su mappe, attraverso Gis – che verrà messo a disposizione delle comunità stesse, così come delle amministrazioni locali, affinché da questi dati possano scaturire iniziative, eventi, incontri volti alla loro valorizzazione.